Giovanni Giupponi

Italiano: nasce a Trento il 20 giugno 1977, dove vive e lavora, e si è laureato alla facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna con indirizzo D.A.M.S./Arte. Inizia la sua attività artistica nell'anno 2014 alternando e mescolando i suoi interessi, che spaziano, dalla pittura all'architettura, dalla musica alla fotografia...con l'intento di creare opere dove predomina una ricerca sperimentale che sconfina oggi anche nel design. Il suo interesse per la musica elettronica, emerge in tutte le opere, che hanno un carattere fortemente ritmico. Si tratta di un slancio vitale, di uno impulso creativo che affonda le radici nella filosofia, con una particolare attenzione a Gilles Deleuze, ma anche alle testimonianze dell'architettura di Zaha Hadid, nella definizione di forme in continua metamorfosi, di forme organiche.

“Il Barocco produce di continuo pieghe. Non è una novità assoluta: si pensi a tutte le pieghe provenienti dall'Oriente, o alle pieghe greche, romane, romaniche, gotiche, classiche...Ma il Barocco curva e ricurva le pieghe, le porta all'infinito, piega su piega, piega nella piega. Il suo tratto distintivo è dato dalla piega che si prolunga all'infinito" (G. Deleuze, La piega, Einaudi, 2004, p. 5). Affascinato dalle potenzialità espressive della piega, o della curva, elabora in tal senso la sua ricerca sull'organico. Le sue composizioni richiamano alla mente le “pieghe dei venti, delle acque, del fuoco e della terra, e pieghe sotterranee” (G. Deleuze, La piega, Einaudi, 2004, p. 10) ed altro ancora. L'oggetto della sua indagine è la curva che varia di continuo, attingendo anche dal caos metafisico di Deleuze, dell'irregolare e dell'incalcolabile, come nell'architettura parametrica, tesa a creare configurazioni fluide e biomorfe. Il biomorfismo è una tra le forme iconologiche più importanti dell’architettura e dell’arte. Il modello può essere il corpo umano (antropomorfismo), il mondo animale (zoomorfismo), il mondo vegetale (fitomorfismo). Il riferimento alla biologia, risponde a una idea di architettura come organismo “vivente”. Sia che si tratti dei raffinati “esoscheletri” di Santiago Calatrava, sia che si tratti di “pelli” in grado di far “respirare” l’edificio e sintetizzare l’energia solare (torre Agbar a Barcellona), sia che il riferimento sia più superficiale (Kunsthaus a Graz, Selfridges a Birmingham), oppure mirabilmente iconologico (Stadio Olimpico di Pechino “the net”), il circolo mimetico e metaforico tra uomo e natura si rinnova in architetture sempre più evolute: la massima “naturalità” organica dell’universo biologico, con la massima “artificialità” tecnologica.

Non siamo davanti a uno spazio omogeneo, secondo la formula cara all'età moderna, ma il centro è dappertutto. "Siamo quindi molto vicini a una forma omologa dello spazio percorso dalle onde elettromagnetiche; queste, di regola, hanno una sorgente, ma, una volta partite, si diffondono ovunque, rimbalzano, si rifrangono, si compenetrano, in un intrico che non può essere sbrogliato" (R. Barilli, L'arte contemporanea, Feltrinelli, 1997, p. 267).

Si tratta di dimensioni nascoste dell'universo, di dimensioni che sfuggono alla nostra percezione, si tratta della parte più intima della materia e dello spirito. Di curve è fatto l'universo. Questi concetti, sono particolarmente evidenti nella serie Tubular.

Comunque, Giovanni Giupponi, non sviluppa soltanto la ricerca per l'organico, ma anche altri tipi di ricerca come ad esempio il minimalismo, il geometrismo, l'astrattismo...

I suoi lavori sono suddivisi nella sezione ART, come Painting, che sono opere pittoriche,  Digital, che comprendono elaborazioni digitali di fotografie; Photo, che sono delle fotografie e Design che comprendono opere come un tavolino, oppure dei cuscini. Nella sezione MUSIC, ci sono in vendita i suoi tre album, In Line, Divine, Time Bomb e Cyborg, usciti, su tutti gli stores di musica digitale, come iTunes, con lo pseudonimo di Ironstep. Sono pezzi sopratutto di Drum & Bass, ma anche di altri generi di musica elettronica. Nella popular music la forma musicale più diffusa è la canzone. Una differenza sostanziale dalla canzone, è che la canzone si basa sulla variazione, mentre il Drum & Bass si basa sulla ripetizione; la prima ha una struttura lineare (inizio/fine), mentre la seconda ha una struttura circolare. Nella canzone e nella maggior parte della musica occidentale, la struttura musicale, si basa su melodia e armonia, mentre nel Drum & Bass, spesso, la melodia e l'armonia, sono assenti, la struttura del pezzo, si basa su modulazioni del suono, modulazioni della stessa nota. Il suono viene piegato, viene plasmato innumerevoli volte, grazie anche a cut off e risonanza, acquisendo una dimensione scultorea. Sono le poetiche timbrico/ritmiche. Ancora una volta la piega, per fare sempre riferimento a Deleuze. Infine nella sezione VIDEO, ci sono i videoclip dei suoi album musicali.

Nel 2018, esce l'intervista a cura della famosa artista e blogger romana Ester Maria Campese, sul suo blog e anche su SportVicenza e su FreeArtNews.

Nel 2019, partecipa al concorso per la pubblicazione di una propria opera sulla rivista internazionale di arte contemporanea 1340ART e lo vince, con un'opera della serie Tubular.

Ancora nel 2019 firma due collezioni di oggetti per la ditta di design Shopvida con sede a San Francisco.

Nel 2020, viene selezionato fra i finalisti del concorso internazionale Prisma Art Prize, per due volte, nella quinta e nella sesta edizione, con la possibilità di essere scelto per un importante mostra a Roma nel corso dell'anno 2021. I quadri prescelti fanno parte della serie Tubular.

Sempre nel 2020 viene selezionato fra i cinque finalisti del concorso internazionale aperto a tutte le nazioni Arts In Rome, per quanto riguarda la sezione arte astratta con un'opera della  serie Organic e così poter partecipare a due mostre organizzate sempre dallo stesso concorso, una a Roma e una a Firenze.

English: is an Italian artist born in Trento on June 20, 1977. He currently lives and works in his hometown. He graduated in D.A.M.S./Art at the Literature and Philosophy faculty of Bologna University. He began his artistic career in 2014; mixing and alternating his interests, which range from painting and architecture to music and photography, with the intent of creating works with a predominantly experimental feel that nowadays strays into design. His interest in electronic music comes out in all his works, which have a pronounced rhythmic feel. It is a vital thrust, a creative impulse that finds its roots in philosophy, with a special mention to Gilles Deleuze but also touching on Zaha Hadid’s organic shape architecture in the form of shapes in a continuous metamorphosis.

“The Baroque does not refer to an essence, but rather to an operative function, to a characteristic. It endlessly creates folds. It does not invent the thing: there are all the folds that come from the Orient, Greek, Roman, Romanesque, Gothic, classical folds.... But it twists and turns the folds, takes them to infinity, fold upon fold, fold after fold. The characteristic of the Baroque is the fold that goes on to infinity” (G. Deleuze, The Fold, Einaudi, 2004, p. 5). Fascinated by the expressive potential of the fold, or twist, he elaborates his research into the organic. His works bring to mind the “the folds of the wind, of water, of fire and earth and subterranean folds” (G. Deleuze, The Fold, Einaudi, 2004, p. 10) and much more. The object of his search is the curve that is continuously changing, drawing from Deleuze’s metaphysical chaos, irregular and incalculable, like in parametric architecture bent on creating fluid and biomorphic configurations. Biomorphism is one of the most important iconological forms in architecture and art. The model can be the human body (anthropomorphism), the animal kingdom (zoomorphism), the plant kingdom (fitomorphism). Reference to biology comes in response to an idea of architecture as a “living” organism. Be it Santiago Calatrava’s refined “exoskeletons”. Be it “skins” that allow a building to “breathe” and synthesize solar energy (Agbar Tower in Barcelona). Be its reference more superficial (Kunsthaus in Graz, Selfridges in Birmingham). Or be it wonderfully iconological (“The Net” Olympic Stadium Beijing). The camouflage and metaphorical circle between man and nature renews itself through evermore evolved architectures: the maximum organic “naturalness” of the biological universe, with the maximum technological “artificialness”.

It is about hidden dimensions of the universe, about dimensions that escape our perception, it is the most intimate part of matter and spirit. The universe is made of curves. Howewer, Giovanni Giupponi, is not limited to the development of the organic, but delves into other types of research; for example minimalism, geometric art, abstract art…

His works are subdivided in: ART section, come Painting, which have to do with works of painting, Digital, which include digital developments of photographs; Photo, which has to do with photographs and Design which include works such as a coffee table or cushions. In the section titled MUSIC one can purchase his debut album, In Line, Divine, out in 2016 on all digital music stores, i.e. iTunes with the pseudonym Ironstep. It includes 10 Drum&Bass tracks all composed by the artist on computer.

In popular music the most widespread music is the song. A substantial difference is that songs are based on variation, whereas Drum & Bass is based on repetition; the former as a linear structure (start/finish), the latter a circular structure. In song and most of western music the musical structure is base on melody and harmony. In Drum & Bass melody and harmony are often absent. The tracks structure is based on modulations of sound, modulation of the same note. The sound is folded, it is shaped several times thanks also to cut offs and resonance, acquiring a sculptural feel. The Fold reappears, Deleuze being referenced yet again. Finally in the section named VIDEO, there are two video clips taken from and created by Giovanni Giupponi. The tracks are In Line, Divine, the title track of the album and Give Me More, the second track.

Ironstep

Italiano: In Line, Divine è il suo album di debutto, uscito nel 2016, sotto lo pseudonimo di Ironstep, in vendita su tutti gli stores di musica digitale come iTunes Store, Amazon, Spotify, Shazam, YouTube, Apple Music...Il link per l'anteprima di iTunes Store è: https://itunes.apple.com/it/album/in-line-divine/1065916036.

La copertina dell'album è sempre stata creata da Giovanni Giupponi e nella title track dell'album In Line, Divine, all'inizio, la voce death metal, è la sua. Questo esempio di quel tipo di voce inserito in un pezzo Drum & Bass e di altri elementi come sintetizzatori che sembrano chitarre distorte, l'uso di colpi di cassa ravvicinati come il doppio pedale nella batteria, l'impatto del rullante e della cassa e l'uso degli half-time nella batteria o in tutti gli altri strumenti, mostrano delle influenze Metal, come il Death Metal, Il Trash e Il Power Groove, basti pensare ai Pantera (in particolare per gli esempi degli half-time, di quei rallentamenti che caratterizzano quel genere facendolo diventare ancora più potente e agressivo), influenze che nel Drum & Bass di solito non sono presenti, in quanto sono due mondi piuttosto lontani, ma che possono benissimo comunicare tra loro...Il tentativo di Giovanni Giupponi è stato quello di cercare di unire questi due mondi...Per quanto riguarda il titolo dell'album, In Line, Divine è composto da due termini antitetici e allo stesso tempo affini, In Line significa in linea, conforme, mentre Divine significa divino, qualcosa di straordinario. Tutto quello che vediamo ci sembra normale, conforme, ma in realtà ogni cosa è qualcosa di straordinario, di divino, tutto è In Line, Divine...Dal punto di vista metrico, il titolo è costituito da una rima interna.

Nel 2018 firma un contratto discografico con l'importante etichetta torinese Hit Beat Records, specializzata in musica elettronica, con la quale, pubblica il suo secondo album, Time Bomb, di cui il pezzo Nothing Is For You entra nella top ten di beatport. Il nuovo album, non è più soltanto drum e bass, ma comprende anche altri generi, come la House (Progressive House), Breaks, Dubstep, Techno e Downtempo. La copertina è sempre opera di Giovanni Giupponi.

Nel 2020, esce il suo terzo album, Cyborg, che persegue la direzione intrapresa dalla precedente opera, ovvero quella di trattare più generi...anche se le differenze sono sostanziali, tanto che possiamo definire questo lavoro, come quello che segna la piena maturità dell'artista, sia come arrangiamento che come produzione e mix, verso un sound più duro ma anche più melodico, verso un sound sempre più pulito, definito e cristallino. Qui sotto, potete ascoltare le varie tracce dal collegamento alla sua pagina di Soundcloud. (https://soundcloud.com/ironstep/sets/cyborg).                       

English: In Line, Divine is his debut album. It was released in 2016 under the pseudonym Ironstep. It is for sale on all the major digital music stores like iTunes Store, Amazon, Spotify, Shazam, YouTube, Apple Music… The link for the preview on iTune Store is: https://itunes.apple.com/it/album/in-line-divine/1065916036.

The album cover artwork was also created by Giovanni Giupponi. The death metal voice heard in the title track of In Line, Divine is also Giovanni Giupponi’s. This particular type of voice used in a Drum & Bass track along with other elements such as synthesizers that sound like distorted guitars, the use of close bass drum hits like that of a drum double-pedal, the impacts of the snare and bass drums and the use of half-times for the drum and all other instruments clearly hint at a Metal influence such as Death Metal, Thrash and Power Groove, think Pantera (especially where those half-time examples are concerned and the decelerations that characterize this genre making it even more powerful and aggressive), are all elements which in Drum & Bass aren’t usually found as they belong to fairly distant worlds, but that can communicate perfectly well… Giovanni Giupponi’s has attempted to merge these two worlds. As for the title of the album, In Line, Divine it is the combination of two antithetical terms but which are at the same time akin. In Line means to conform, Divine something extraordinary. Everything we see is part of the norm, something which we conform to whereas in reality everything we see is something extraordinary, divine, everything is In Line, Divine… From a metric point of view, the title is a whole rhyme.

In 2018 Giovanni Giupponi signs a contract with a very important label; the Turin based Hit Beat Records, who specialize in electronic music. With Hit Beat he releases his second album, Time Bomb, of which, the track Nothing Is For You enters in the top ten of beatport. The new album isn’t just Drum & Bass anymore but expands into other genres such as House (Progressive House), Breaks, Dubstep, Techno and Downtempo. Furthermore it will be characterized by a cleaner, defined and crystal clear sound. The Cover artwork is still done by Giovanni Giupponi. You can listen to the various tracks on his Soundcloud page through the link below. (https://soundcloud.com/ironstep/sets/time-bomb).

Exhibitions:

 

Homi, il salone degli stili di vita, Fiera Milano Rho, 17 - 20 gennaio 2015

 

Forme Organiche, a cura di Paola Pizzamano, mostra collettiva, Palazzo Trentini, via Manci 27, Trento, 23 ottobre - 14 novembre 2015

Squarci Nelle Tenebre, a cura di Maria Luisa Trevisan, mostra collettiva, PaRDeS, via Miranese 42, Mirano (Venezia), 29 maggio - 13 novembre 2016/ Art Factory, Fondamenta dell'Arzere, Dorsoduro 2324, Venezia, 7 giugno - 15 ottobre 2016

Mercatino dei Gaudenti, piazza Duomo, Trento,  sabato 8 aprile 2017

Artigianato Vivo, Cison di Valmarino, 5 - 15 agosto 2017

Bottega D'Arte/Cornice di Lucin, Via Verdi 31/1, Trento, 2018

Rudy Sonntag - Design di interni, Corso Michelangelo Buonarroti 25, Trento, 2018

Premio Arts in Rome, Spazio Cima, via Ombrone 9, Roma, 15 - 22 settembre 2020/OnArt Gallery, via della Pergola 57-61r, Firenze, 3 - 10 ottobre 2020

© by Giovanni Giupponi

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